Nella sua ricerca l’artista mette in gioco tutti i principali temi fondamentali legati al senso profondo della vita, dei rapporti fra donne e uomini, e in particolare alla inquietante problematica dell’identità individuale.

– Francesco Poli

Storico dell'arte

Con una pittura netta, che non induge a calligrafismi iperealistici, Barbara Pietrasanta mette in atto un gioco costante di spiazzamenti, di situazioni e di significati, di scambi di ruoli tra l’Artista che dipinge e il soggetto rappresentato, in cui solo la pittura è in una posizione di forza.

– Michele Bonuomo

Direttore di "Arte"

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Alla ricerca del tempo perduto

Tornare all’introspezione
C’è infatti un altro effetto della contingenza da Covid-19 su cui riflettere: non potendo muoverci, abbiamo ricominciato a interessarci a ciò che ci circonda. È un enorme cambio di prospettiva: stare invece di fuggire sempre altrove. Come dopo una guerra, Barbara Pietrasanta, pittrice, membro dei direttivi di Fondazione Achille Castiglioni e del Museo della Permanente di Milano, spera in un ritorno all’introspezione e alla restituzione emotiva di cui l’arte è capace. Nello studio di casa continua dipingere i suoi “naufragi”. «Ci stavo lavorando già prima della pandemia, ma si è rivelato il tema giusto per esplorare i sentimenti sul cambiamento di rotta e sullo smarrimento. Era necessaria una parentesi dal mercato dell’arte e dagli eventi modaioli, senza dover rispondere a ruoli o aspettative»…
Dall’articolo apparso su Thetravelnews di Sara Magro, foto di Bruno Zanzottera di Parallelozero, una bellissima testimonianza sull’impatto che il lockdown ha avuto su artisti e intellettuali. Bussando alla porta delle nostre case si sono affacciati sul nostro tempo e mondo interiore, sospesi e incubatori di un nuovo divenire…

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